CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Nell'ambito delle patologie congenite del bambino,
l'ipospadia rappresenta senza dubbio un campo in cui molto è
stato fatto negli ultimi 30 anni, sebbene vi siano ancor ampi margini
di miglioramento, perché si possano ottenere risultati sempre
più soddisfacenti dal punto di vista chirurgico, riducendo,
nel contempo, il disagio per il piccolo paziente e per la sua famiglia.
Il raggiungimento di risultati adeguati e scevri da complicanze dipende
da molti fattori, nessuno secondario agli altri: esperienza ed abilità
tecnica, strumentario ed attrezzature sofisticate, magnificazione
ottica, un'adeguata sorveglianza nel periodo post-operatorio ed infine
la scelta del momento più adeguato per intervenire chirurgicamente
sul bambino in relazione alla fase evolutiva.
Nonostante le premesse esposte, la correzione dell'ipospadia rimane
comunque una delle specialità chirurgiche più complesse
nell'ambito della chirurgia ed urologia pediatrica. La delicatezza
delle strutture anatomiche, coinvolte nella ricostruzione, rende l'intervento
estremamente critico. Sottovalutare l'importanza di questo aspetto,
anche nelle forme cosi dette 'minori' è un grosso errore. Le
frequenti complicanze, che culminano talvolta in insuccessi totali,
determinano un profondo senso di frustrazione per il chirurgo e per
i genitori, generando delle importanti conseguenze psicologiche all'interno
del nucleo familiare.
Tutto ciò accade più frequentemente nelle forme prossimali
in cui la ricostruzione di un pene funzionalmente normale ed esteticamente
adeguato rappresenta, talvolta, una vera e propria sfida per il chirurgo.
Ciononostante è oggi possibile correggere l'ipospadia in modo
soddisfacente, senza ricorrere a lunghe ospedalizzazioni, in un'adeguata
fase dello sviluppo psicosessuale del bambino che permetta di ridurre
al minimo il trauma psicologico e le rilevanti conseguenze sulla futura
vita di relazione che la chirurgia genitale comporta. Premessa fondamentale
è la scelta di una struttura sanitaria di comprovata esperienza
ed efficacia nel trattamento della malformazione.
Dr. Giacinto
Marrocco
chirurgo ed urologo pediatra
Unità Operativa di chirurgia pediatrica
Azienda Ospedaliera S.Camillo - Forlanini - Roma
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