Dott:Giacinto Marrocco |
Le Malformazioni
dei Genitali nell'infanzia Un sito dedicato ai pediatri ed ai genitori di bambini con patologie acquisite o congenite degli organi genitali |
CORREZIONE CHIRURGICA
In pochi campi
della chirurgia come per l'ipospadia si è assistito nel corso
degli anni al fiorire di molteplici tecniche chirurgiche che in molti
casi sono state acclamate come la risoluzione definitiva al problema.
Numerose di queste innovazioni tecniche non hanno retto la prova del
tempo e manifestato complicanze più o meno gravi a medio e lungo
termine. Ancora oggi è da considerare aperto il dibattito tra
gli 'addetti ai lavori' riguardo la superiorità di questa o quella
tecnica, l'impiego di metodiche in tempo unico o in più tempi
chirurgici e così via. La risposta a questo singolare fenomeno
è forse da identificare nella complessità della ricostruzione
chirurgica stessa e dalla necessità di adattare al singolo paziente
l'approccio chirurgico più idoneo. L'esperienza individuale e
la padronanza di un certo numero di tecniche da parte del chirurgo rappresentano
gli elementi imprescindibili per ottenere dei risultati adeguati.
Derivazione urinaria - medicazione peniena L'uso di una derivazione urinaria temporanea
è fondamentale per poter garantire una adeguata cicatrizzazione
e consolidamento delle pareti neo-uretra. La decisione se usare o meno
una derivazione urinaria è legata al tipo di intervento. Per
le forme distali e nel bambino piccolo, che non abbia ancora raggiunto
il controllo dello svuotamento vescicale, può non essere impiegata
alcuna derivazione urinaria. Il bambino più grande che abbia
raggiunto la continenza richiede abitualmente una derivazione urinaria
nei primi giorni dopo l'intervento. Nei casi in cui è richiesta
una derivazione la preferenza è per un catetere transuretrale
vescicale in silicone (6 Fr.), fissato esternamente al glande da un
punto di sutura e lasciato gocciolare nel pannolino.
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