Embriogenesi degli organi genitali
La formazione
degli organi genitali e delle porzioni inferiori del tratto urinario
avviene in corrispondenza della membrana cloacale. Intorno alla quarta
settimana di gestazione il setto urorettale si fonde con la membrana
cloacale per formare il seno urogenitale anteriormente ed il retto posteriormente,
delimitati rispettivamente dalla membrana urogenitale ventrale e dalla
membrana anale dorsale.

In questo periodo (quarta settimana)
fanno la loro comparsa, lateralmente alla membrana cloacale, due formazioni
mesenchimali che derivano dalla linea mediana, i tubercoli genitali.
Verso la sesta settimana queste strutture si fondono ventralmente e
medialmente per formare il tubercolo genitale mediano. Contemporaneamente
appaiono i tubercoli anali postero-laterali ed il mesoderma laterale
si eleva a formare le pliche genitali ed uretrali.
Tra la IV e la V settimana avviene la migrazione delle cellule germinali
dal sacco di Yolk verso le gonadi primitive.
Le informazioni genetiche responsabili della differenziazione sessuale
delle gonadi primitive sono situate sul braccio corto del cromosoma
Y (Sex Determining Region of the Y chromosome).
La presenza di tali informazioni genetiche determina la comparsa dell'antigene
H-Y e la trasformazione della gonade primitiva in testicolo.
Con la differenziazione delle gonadi primitive in testicoli ha inizio
la produzione di testosterone e del fattore non steroideo mulleriano-inibitore
(MIF) (ottava settimana).
E' a partire da questo momento che l'embrione inizia la sua differenziazione
sessuale: il MIF, prodotto dalla gonade in presenza del cromosoma Y,
sopprime le strutture femminili che traggono origine dal dotto di Muller:
utero, tube, porzione craniale della vagina. Sotto l'influenza del testosterone,
le strutture derivanti dal dotto di Wolff si sviluppano dando luogo
all'epididimo, alle vescicole seminali ed al dotto deferente; il tubercolo
genitale mediano si allunga e le pliche uretrali si fondono sulla linea
mediana per formare l'uretra peniena. Lo scroto deriva dalla fusione
sulla linea mediana dei tubercoli genitali laterali. Nel corso degli
ultimi tre mesi di vita intrauterina, si completa la discesa dei testicoli
nelle borse scrotali.

La presenza di una produzione
adeguata di androgeni e del MIF non sono elementi sufficienti
per determinare una corretta e completa differenziazione in senso maschile
dei genitali esterni. Perché ciò avvenga è necessario che le cellule
degli organi bersaglio (area genitale) posseggano una normale sensibilità
recettoriale nei confronti degli ormoni androgeni. Il testosterone deve
essere convertito a livello del citoplasma di queste cellule in diidrotestosterone
(DHT) che, veicolato da una proteina carrier entra nel nucleo
cellulare dove influenza la differenziazione cellulare in accordo con
le caratteristiche genetiche della cellula.
E' per mezzo dell'effetto combinato di tutti questi complessi meccanismi
biochimici che si raggiunge, al termine della gravidanza, una completa
e normale differenziazione in senso maschile dei genitali esterni. In
assenza dei fattori descritti la spontanea e naturale differenziazione
dei genitali esterni è di tipo femminile.
Da quanto precedentemente esposto si può evincere come, da un punto
di vista bioumorale, le anomalie di differenziazione dei genitali esterni
possano schematicamente essere messe in relazione ad una o più delle
seguenti cause:
- Ridotta produzione di testosterone da parte del testicolo
fetale;
- Mancata conversione del testosterone in diidrotestosterone;
- Insensibilità degli organi bersaglio al diidrotestesterone;
- Mancata o ridotta produzione da parte del testicolo fetale
del fattore Inibitore Mulleriano;
- Virilizzazione del feto 46, XX.
HOME
PAGE |