LA FIMOSI
Il fenomeno naturale
dell'ampliamento dell'ostio prepuziale e dello scollamento delle adesioni
balano prepuziali può avvenire, come abbiamo visto nell'articolo relativo
al pene infantile, in epoche diverse della vita, in accordo con la naturale
variabilità inter-individuale che caratterizza lo sviluppo del bambino.
E', infatti, abbastanza comune osservare profonde differenze cronologiche
nello sviluppo somatico, nell'acquisizione delle tappe della maturazione
neurologica ed in molti altri aspetti dello sviluppo di organi ed apparati.
Tali differenze tra bambini della stessa età sono accettate dai genitori
e ritenuti fisiologici dalla classe medica.
Uno degli aspetti che, nel terzo millennio, viene ancora trattato alla
stregua della medicina di Celso e Galeno, è proprio quello relativo
al pene infantile. Da una parte la classe medica dall'altra i genitori
e l'entourage familiare per tradizione continuano a ritenere il prepuzio
infantile come patologico qualora non sia retraibile già a partire dai
primi mesi od anni di vita. Ciò porta a mettere in atto una serie di
manovre, stregonerie, terapie e quanto altro per promuovere nell'ignaro
fanciullo la scopertura del glande a discapito dell'integrità della
pelle prepuziale. Il disagio psicologico che da ciò ne deriva è profondo
e non apparente agli occhi di chi mette in atto tali manovre. La manipolazione
e la chirurgia dei genitali in età precoce (1 - 6 anni) lasciano una
traccia indelebile nella psiche del bambino interrompendo quel fisiologico
ed intimo rapporto tra il bambino ed il suo organo genitale. Non
è infrequente osservare bambini sottoposti a tali pratiche che non accettano
di essere visitati o addirittura non permettono alla mamma di adempiere
alle normali pratiche igieniche.
In alcuni bambini, in virtù delle manovre di dilatazione prepuziale
forzata, il normale divenire del prepuzio può quindi essere alterato
e portare alla comparsa della FIMOSI. Per fimosi si intende, la impossibilita'
a scoprire il glande a causa di una eccessiva ristrettezza della porzione
più distale del prepuzio sede di una sclerosi cicatriziale (vedi
la foto a sinistra) che
porta alla perdita di elasticità della pelle. In molti casi (secondo
alcune statistiche più del 90%), la fimosi e' una conseguenza dei tentativi
di retrazione del prepuzio in età neonatale (vedi
l'animazione sulla destra). Le minute lacerazioni della cute
prepuziale che derivano da tali manovre vanno incontro a riparazione
cicatriziale con comparsa di una anello stenotico inestensibile. In
altri bambini tali alterazioni sono indotte da fenomeni infiammatori
a carico della cute prepuziale (dermatiti da pannolino).
Che fare se il vostro bambino presenta
una fimosi?
Sino a pochi anni fa e, purtroppo in
molti casi ancora oggi, il bambino era destinato alla chirurgia che
prevedeva la circoncisione completa od altre metodiche chirurgiche alternative.
Questo non è sempre necessario ed esistono oggi delle metodiche alternative
'non chirurgiche' per trattare la fimosi. Ci riferiamo al cosiddetto
trattamento steroideo topico vale a dire all'applicazione di un piccolo
quantitativo di crema a base di cortisone sulla porzione distale del
prepuzio. Tale metodica, la cui efficacia è dimostrata da numerosi lavori
pubblicati in
letteratura, prevede l'applicazione serale di una certa quantità
di pomata steroidea sul prepuzio per un
periodo di 15 giorni.
L'effetto della crema steroidea è quello di determinare un'azione antiflogistica
ed antifibrotica a carico della cute prepuziale con la restituito ad
integrum della normale elasticità cutanea. Il trattamento è del tutto
innocuo e non determina effetti collaterali significativi se si eccettua
un modesto prurito nei primi giorni di terapia. La crema va applicata
sia esternamente che all'interno del canale prepuziale adottando la
tecnica illustrata nella figura.
Al mattino il bambino sarà lavato esternamente avendo cura di non retrarre
forzatamente il prepuzio sino a che quest'ultimo non abbia riacquisito
la sua normale elasticità. I risultati sono assolutamente soddisfacenti
in più del 90% dei bambini con una recidiva della stenosi prepuziale
che si aggira intorno al 10-12% dei bambini trattati. In sintesi 80
bambini su 100 possono evitare l'intervento chirurgico.
Nei casi in cui la terapia steroidea non risolva il problema sarà necessario
effettuare un intervento chirurgico correttivo.
Tale intervento non riveste alcun carattere di urgenza ne esistono indicazioni
ad operare il bambino al di sotto dei cinque-sei anni di età tranne
nei casi in cui esistano dei sintomi soggettivi o dei fenomeni morbosi
specifici quali:
1 - Rischio di parafimosi: per parafimosi si intende l'impossibilità
a riportare il prepuzio nella sua normale posizione a seguito di un
anello stenotico che, una volta oltrepassato il glande, non può più
risalire strangolando di fatto il pene.
2 - Episodi ricorrenti di balanopostite: Accumulo di pus e smegma tra
glande e prepuzio con dolore e tumefazione dei tessuti.
3 - Stenosi del meato prepuziale severa: Determina una minzione in due
tempi con rigonfiamento del prepuzio a mo' di palloncino.
E' bene tenere sempre a mente che la scopertura del glande nel bambino
non riveste alcun significato in termini di 'salute' essendo il glande
un organo sessuale.
Chirurgia della fimosi
Lo scopo della correzione chirurgica
e' quello di permettere la normale scopertura del glande. L'intervento
chirurgico consiste nella circoncisione o preferibilmente, dove possibile,
nella plastica di ampliamento del prepuzio con conservazione della cappuccio
prepuziale. Nei casi in cui l'intervento non debba essere effettuato
precocemente per i motivi esposti potrà essere effettuato in prossimità
dell'età scolare o più tardi. Non esistono altre indicazioni, scientificamente
dimostrate, ad anticipare l'età dell'intervento.Una complicanza piuttosto
frequente della circoncisione, qualora effettuata in bambini di giovane
età, é rappresentata dal successivo restringimento del meato urinario
legata ai continui traumatismi che il glande, non più protetto dal prepuzio,
subisce a contatto con il pannolino. Per tale motivo e' assolutamente
da sconsigliare la circoncisione prima che il bambino sia continente.
Pomata steroidea
Qualsiasi crema steroidea può essere utilizzata per la terapia sebbene
sia da preferire un prodotto di relativamente recente introduzione,
il mometasone furoato: Steroide topico non fluorurato (9alfa, 21-dicloro-11beta,
17alfa-didrossi-16alfametilpregna-1,4diene 3,20-dione 17(2'-furoato)utilizzato
nella sua formulazione in crema allo 0,1%. L'assorbimento sistemico
nell'uomo di tale steroide è estremamente basso (<1%). In studi
condotti sul bambino affetto da dermatite atopica non si sono manifestate
variazioni significative della cortisolemia. Minimo appare quindi
l'effetto sull'asse ipotalamo-ipofisario e l'effetto negativo degli
steroidi topici.
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al testo
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