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IL VARICOCELE
Il
Varicocele è una patologia che interessa i genitali maschili
e consiste in una dilatazione delle vene (plesso venoso), situate all'interno
della borsa scrotale, deputate al trasporto del sangue venoso dal testicolo
verso il cuore.
La dilatazione del sistema venoso è da imputare alla perdita
di continenza delle valvole, situate all'interno del vaso stesso. Tali
valvole hanno il compito di impedire il reflusso della colonna ematica,
contenuta all'interno della vena spermatica, verso il testicolo stesso,
legato alla azione della forza di gravità.
La situazione che si viene a creare è, per molti versi, simile
a quella relativa alle vene varicose che compaiono a carico degli arti
inferiori.
Può essere una patologia ad insorgenza precoce e non è
infrequente il suo riscontro in età prepuberale.
Cerchiamo di rispondere alle domande più comuni che affollano
la mente degli individui affetti da varicocele e dei loro genitori :
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Quale è l'importanza clinica del varicocele?
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Può comportare gravi danni alla salute dell'individuo?
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Quali sono i sintomi legati alla sua presenza?
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Mio figlio potrà fare sport o dovrà limitare
la sua attività fisica?
-
E' curabile?
1. Quasi
tutti gli studiosi sono ormai concordi nell'affermare che il varicocele
è una delle cause principali della riduzione della capacità
di avere figli (sub-fertilità o infertilità) del maschio
in età adulta. Nell'ambito della cosiddetta infertilità
di coppia, qualora la responsabilità della infertilità
sia del partner maschile, il varicocele è statisticamente la
causa di più frequente riscontro. Ciò avviene a causa
di una serie di fenomeni legati alla presenza del reflusso sanguigno
dalla vena renale ( punto in cui la vena del testicolo detta vena spermatica
si congiunge con il grande circolo venoso dell'organismo ) verso il
testicolo stesso. Il reflusso (flusso inverso) di sangue venoso (non
ossigenato) determina:
A) Aumento della temperatura a livello scrotale.
Tale rialzo termico è dannoso per il testicolo per il quale la
natura ha previsto la migrazione dalla cavità addominale, suo
luogo di origine, a quella scrotale dove la temperatura è 1,5
°C più bassa di quella corporea.
B) Riduzione della concentrazione di ossigeno ed
aumento dei prodotti di scarto (metaboliti tossici), provenienti
dalla vena renale, nel circolo capillare del testicolo stesso.
L'insieme di questi fattori
e di altre alterazioni a carico del metabolismo degli ormoni sessuali,
può determinare la riduzione della capacità del testicolo
a produrre gli spermatozoi.
2. L'effetto
sullo stato di salute degli individui affetti da varicocele si esprime
esclusivamente nelle alterazioni, viste in precedenza, a carico della
fertilità. Si badi bene come l'effetto sia limitato alla capacità
di procreare e non riguardi la virilità intesa come capacità
di svolgere una normale vita sessuale!.
3. Si tratta
di una condizione per lo più asintomatica. Basti pensare che
nella maggioranza dei casi la diagnosi di varicocele viene fatta dal
medico scolastico nel corso di uno screening di massa senza che il bambino
abbia mai lamentato alcun sintomo.
Talora, soprattutto nei soggetti più grandi e che presentano
varicoceli di grado più elevato, il paziente può accusare
un senso di pesantezza scrotale che di rado raggiunge un vero dolore.
La manifestazione esterna della dilatazione venosa è rappresentata
dall'aumento volumetrico dell'emiscroto corrispondente. E' caratteristico
l'aspetto a 'sacchetto di vermi' che l'insieme di vene dilatate fornisce
all'osservazione.
Poichè l'ingorgo venoso è influenzato dalla forza di gravità,
quando il paziente è disteso sul lettino il varicocele può
non essere apparente.
4. Non è
assolutamente necessario limitare la vita di relazione dei pazienti
affetti dal varicocele, soprattutto quando sia completamente asintomatico.
L'attività sportiva e le comuni attività quotidiane non
rappresentano alcun rischio di peggioramento del varicocele stesso.
5. Si tratta di una
patologia curabile con diverse metodiche:
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TERAPIA CHIRURGICA CLASSICA (Intervento
di Palomo)
Scopo dell'intervento, così come di tutte le metodiche finalizzate
alla cura del varicocele, è l’interruzione del reflusso
venoso verso il testicolo. La legatura alta in blocco dei vasi spermatici
interni ha rappresentato la tecnica che ha goduto del maggior credito.
Consiste in una incisione della parete addominale a carico della
regione sinistra dell’addome leggermente più in basso
della cicatrice ombelicale. Una volta divaricati i muscoli si accede
alla regione posteriore della cavità addominale dove scorrono
i vasi spermatici interni che vengono isolati e sezionati.
Altre tecniche chirurgiche sono state descritte e vengono utilizzate
in maniera variabile da centro a centro in relazione alle personali
preferenze del chirurgo (legatura bassa, anastomosi venosa microchirurgica,
etc.)
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TERAPIA PERCUTANEA TRANS-BRACHIALE
Essa consiste in un esame radiologico (flebografico) mediante il
quale è possibile studiare l’albero vascolare del testicolo
in modo da dimostrare l’esatto decorso dei vasi venosi che
drenano il sangue dai testicoli ed identificare le frequenti varianti
anatomiche.
Nel corso dello stesso esame flebografico, che viene condotto attraverso
una vena del braccio (frequentemente la vena mediana del gomito)
è possibile, nella vasta maggioranza dei casi effettuare
un intervento terapeutico la SCLERO-EMBOLIZZAZIONE TRANS-BRACHIALE:
Attraverso l’ago cannula utilizzato per la puntura della vena
del braccio introduce un sottile catetere che raggiunge le vene
renali. Si procede quindi all’incannulamento delle vene spermatiche
sinistra e destra. L’iniezione di mezzo di contrasto permette
di visualizzare precisamente l’anatomia del circolo venoso
del testicolo. Qualora la configurazione anatomica delle vene spermatiche
lo consentano viene eseguita la scleroembolizzazione della vena
spermatica.
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SCLEROSI
ANTEROGRADA TRANSCROTALE (Intervento di Tauber)
Attraverso una piccola incisione alla base dell’emiscroto
sinistro, viene incannulata una delle vene varicose dilatate del
plesso pampiniforme. Visualizzata la vena spermatica interna tramite
flebografia, la stessa viene riempita di una sostanza sclerosante
che determina la sua chiusura fino al suo sbocco nella vena renale.
Le
tecniche di sclerosi endovasale sono, al giorno d’oggi, molto
avanzate e gravate da una bassissima incidenza sia di incidenti che
di complicazioni quando eseguite da mani esperte.
Le percentuali di riuscita della sclerosi sono molto elevate (circa
90 % dei casi). La tecnica di sclerosi anterograda transcrotale rappresenta
la variante meno invasiva.
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