Come fare la diagnosi

La diagnosi di varicocele è una diagnosi essenzialmente clinica eventualmente supportata dall’esecuzione di un eco-color-doppler testicolare.

Si tratta di una condizione per lo più asintomatica. Basti pensare che nella maggioranza dei casi la diagnosi avviene durante una visita di controllo, senza che il ragazzo abbia mai lamentato alcun sintomo.

Talvolta, soprattutto nei ragazzi più grandi e che presentano varicoceli di grado più elevato, può essere riferito un senso di pesantezza scrotale che di rado però raggiunge un vero dolore.

L’esame del paziente deve essere eseguito in ambiente caldo per rilassare lo scroto, in primo luogo in stazione eretta e poi anche in posizione supina. Si chiede al paziente di eseguire la manovra di Valsalva (espirazione forzata a glottide chiusa), che consentirà il ritrovamento clinico delle vene dilatate del plesso pampiniforme, con conseguente aumento volumetrico dell’emiscroto corrispondente che assumerà il caratteristico aspetto a “sacchetto di vermi”. Poiché l’ingorgo venoso è influenzato dalla forza di gravità, quando il paziente è disteso sul lettino il varicocele può non essere più evidenziabile.

Secondo la classificazione di Dubin e Amelar si distinguono IV diversi gradi di varicocele: Grado 0 (varicocele subclinico evidenziabile solo con esami strumentali); Grado I (varicocele palpabile solo in Valsalva); Grado II (varicocele palpabile senza Valsalva); Grado III (varicocele visibile all’ispezione dello scroto).

Durante l’esame clinico, molto importante è la valutazione del volume e della consistenza dei testicoli, allo scopo di valutare la crescita del testicolo ipsilaterale al varicocele. Sono stati descritti diversi metodi per misurare la dimensione del testicolo, ma i più utili sono: l’orchidometro di Prader, l’ orchidometro anulare di Takihara e l’ecografia, la quale consente di eseguire la misurazione più accurata. Si parla di ipotrofia testicolare se la diminuzione della dimensione del testicolo è maggiore di 2 deviazioni standard della normale curva di crescita. A causa della variabilità individuale normale, alcuni autori correlano la dimensione testicolare con gli stadi puberali di Tanner piuttosto che con l’età cronologica. Negli adolescenti, un testicolo che è più di 2 ml o il 10-20% in meno rispetto al controlaterale è considerato ipotrofico

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