Come si decide l’assegnazione del sesso?

Come si decide l’attribuzione del sesso?

Attraverso la corretta definizione eziologica del difetto responsabile dell’anomala differenziazione dei genitali esterni. Un elemento importante, sebbene non vincolante, è rappresentato dal sesso cromosomico, così come la tipologia delle gonadi e la produzione di testosterone. Bisogna infatti tener presente che l’ormone maschile influenza il cervello promuovendo lo sviluppo di un’identità sessuale in senso maschile. Altro elemento cruciale è l’età in cui il problema viene diagnosticato. Un soggetto con caratteristiche genetiche e biochimiche prevalentemente maschili, allevato in senso femminile e che abbia sviluppato una identità di genere di tipo femminile, sarà trattato in modo da mantenere il sesso di allevamento e i genitali esterni adattati a una funzione sessuale compatibile con il sesso femminile. Oggigiorno i fattori che influenzano l’assegnazione del genere includono: 1) la diagnosi; 2) l’aspetto dei genitali; 3) le possibilità chirurgiche; 4) la necessità di una terapia sostitutiva a vita; 5) la potenziale fertilità; 6) il contesto familiare e, qualche volta, le circostanze legate alle pratiche culturali; 7) gli outcomes psicosessuali negli adulti con una diagnosi eziologica.

La riassegnazione del genere dovrebbe essere considerata solo se è il paziente stesso ad iniziare la conversazione e ne sia completamente convinto. Un comportamento discordante dal ruolo di genere non deve essere considerato come un indicatore nella riassegnazione del sesso poiché il comportamento tipico di un sesso (sex-typical), l’orientamento sessuale e l’identità di genere dovrebbero essere considerati separatamente. Un orientamento omosessuale o un orientamento bisessuale non sono indicativi di un errore nell’assegnazione di genere.

È importante la gestione multidisciplinare sia per una corretta diagnosi che un corretto percorso assistenziale sia per il paziente che per la famiglia. Il follow up dura sostanzialmente per tutta la vita e, soprattutto, sino al raggiungimento della pubertà. Le gonadi in alcune condizioni di DSD possono sviluppare neoplasie e devono essere sorvegliate nel tempo. In un limitato numero residua un potenziale riproduttivo, soprattutto in rapporto alla tipologia delle gonadi e alla possibilità di essere lasciate in sito e non rimosse.

 

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