Trattamento

La terapia del varicocele è chirurgica. Uno degli aspetti più impegnativi nella gestione del varicocele dell’adolescente è rappresentato proprio dall’individuazione dei criteri per stabilire l’indicazione al trattamento chirurgico. Infatti, non tutti i ragazzi portatori di varicocele debbono essere operati.

Esistono dei criteri precisi, universalmente adottati, secondo cui il trattamento chirurgico è sicuramente necessario nei casi:

  • con documentata riduzione del volume testicolare (ipoplasia/ipotrofia);
  • sintomatici con dolore o senso di peso gravativo;
  • con varicocele visibile e palpabile (III e IV grado).

La migliore procedura per il trattamento del varicocele dell’adolescente non è stata ancora stabilita, tuttavia a prescindere dalla metodica prescelta, il trattamento del varicocele consiste nel bloccare il reflusso venoso legando oppure occludendo le radici della vena spermatica interna o la vena stessa.

La chiusura della vena spermatica interna, che è la chiave del problema, si ottiene con numerose tecniche, sia esclusivamente chirurgiche, ad approccio addominale o inguinale, sia di radiologia interventistica eseguendo una sclerosi o un’embolizzazione attraverso una puntura di una vena del braccio o dell’inguine.Esiste inoltre una tecnica mista, che si avvale contemporaneamente delle due metodiche (chirurgica e radiologica), chiamata sclerosi anterograda (intervento di Tauber ). Questa procedura prevede una piccola incisione dello scroto attraverso cui è isolata una vena dilatata del plesso pampiniforme, che viene successivamente incannulata con un sottile catetere attraverso il quale si introduce del mezzo di contrasto. In questo modo si riesce ad ottenere una perfetta visualizzazione della vena spermatica che viene chiusa, selettivamente, introducendovi una sostanza sclerosante (sclero-embolizzazione anterograda).

vantaggi di questa tecnica sono molteplici:

  • mini-invasività chirurgica ed anestesiologica (anestesia locale);
  • minor rischio di recidive grazie alla costante visualizzazione della chiusura dell’intera vena responsabile del varicocele durante la fase radiologica;
  • minor rischi di complicanze in primis l’idrocele per la contemporanea legatura della vena e dei vasi linfatici che costituisce una frequente complicanza delle tecniche chirurgiche classiche.

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